Sintesi della seduta del consiglio comunale sui decreti Gelmini
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By Elena Tonti in Al lavoro Published: Friday, 26 September 08 - 10:45 AM (GMT +01:00) Last Updated: Monday, 29 September 08 - 02:18 PM (GMT +01:00) |
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Ho richiesto i testi integrali degli interventi, man mano che arriveranno vado a inserirli come link.
Sulla prima parte della seduta ci ragguaglierà Cecilia non appena le sarà possibile.
Perri: (vedi testo completo) i passaggi più significativi previsti per quest'anno (valutazione del comportamento e diverso sistema di valutazione del rendimento, introduzione della materia “cittadinanza e costituzione”) e per il prossimo (diminuzione monte ore, riorganizzazione del sistema educativo e didattico, maestro unico) non serviranno per migliorare la qualità della scuola, che vede l'Italia tra gli ultimi dei paesi europei a livello secondario, mentre la scuola primaria segna livella di eccellenza (dati OCSE), con stipendi medi per gli insegnanti inferiori alla media europea, superiore invece per la scuola primaria (il cui 90% della spesa è in spese correnti). Bisogna quindi aumentare la spesa e non ridurla. Inoltre 24h (4h/dì x 6 gg) non sono sufficienti a dare risposta alle esigenze formative. Bisogna inserire l'obbligatorietà della materna e l'introduzione del nido all'interno del sistema scolastico.
Odorici: (vedi testo completo) c'è uno schema preciso volto all'impoverimento della scuola pubblica, attenuazione del controllo della qualità formativa offerta dal privato, trasferimento delle risorse finanziarie dal pubblico al privato. Il maestro unico va contro il diritto di istruzione (che richiede stimoli diversi, tempo pieno).
Spatola: ci sono troppi insegnanti mal pagati, troppe ore passate sui banchi, con tassi di abbandono all'università elevati. “In Italia si spende molto ma male” (OCSE). Il servizio scolastico fino ad oggi è stato utilizzato da ammortizzatore sociale (crea posti di lavoro ma non assolve al compito di istruire).
Avagliano: provvedimento legislativo e non riforma. Quando si parla di ¾ maestri si deve tenere conto che la scuola pubblica in Italia accoglie anche gli handicap. Non esiste la “scuola delle 3 i (impresa, inglese, informatica)”: si è ridotto di 1 h l'inglese, l'informatica non si farà per il taglio insegnanti.
Tufariello: (vedi testo completo) vi è una pregiudiziale di costituzionalità, si crea una scuola di classe (chi può spendere per la propria istruzione andrà al privato, gli altri vedranno peggiorare ancora la propria istruzione), servizi non più garantiti, quali il tempo piena che graverà sulle donne in particolare con conseguente peggioramento dell'occupazione femminile, con una riduzione del 17% dell'organico la scuola primaria di qualità non potremo più permettercela.
Monachino: (vedi approfondimento) la degenerazione della scuola è stata causata da ministri non di sinistra, le assunzioni degli insegnanti sono state fatte per attinenza politica o vincolo familiare, negli anni '50-'60 il voto in condotta rispondeva ad altre esigenze formative, immigrati e handicap saranno penalizzati dall'adozione del maestro unico che depotenzia la capacità di insegnamento.
Monti: la contestazione è lecita se volta a migliorare la legge, ma le posizioni della sinistra sono faziose.
Graffi: (vedi testo completo) “La Moratti era Disneyland in confronto”, nel decreto non è contenuto alcun modello pedagogico idoneo a far quadrare i conti, ha fatto solo tagli e nel modo più veloce, il grembiule non servirà a ridurre le disuguaglianze, il voto in condotta non porterà a ridurre il bullismo (è necessario per combattere questo fenomeno l'esatto contrario dell'esclusione), contiamo quanti sono in ciascuna classe i bambini immigrati, handicap, senza l'appoggio di una famiglia numerosa, senza nonni, le uscite didattiche che richiedono accompagnatori non verranno più effettuate, l'ente locale dovrà accollarsi il costo del 2° insegnante per garantire gli stessi servizi.
Iacucci: si tratta di decreto e non di riforma, il maestro prevalente (affiancato solo da quelli di religione cattolica e di inglese) sarà di fatto unico poiché gli altri non possono considerarsi significativi nell'educazione (per monte ore di queste materie), se i bambini non sono a scuola dove sono? Le famiglie si occuperanno davvero della loro educazione? Scuola è anche accoglienza in luoghi organizzati per quella specifica esperienza educativa (cioè di quella specifica fascia d'età). Contro la faziosità delle sinistre leggete “Tutto scuola” (organo di informazione cattolico) in cui si sottolinea nel decreto una visione di scuola di non-qualità, che non fa cultura, che non va incontro al disagio, l'handicap, l'immigrato. Il voto in condotta esprime un giudizio personale, in quanto tale è viziato da preferenze per l'uno o per l'altro studente, dal punto di vista pedagogico è più utile l'espressione del giudizio, del commento e non di un numero; mentre il voto sulle materie sintetizza le capacità oggettive di apprendimento. Tali voti non sono quindi omogenei e non è giusto che l'uno decida del rendimento scolastico espresso dall'altro. Per combattere il bullismo bisogna lavorare sulle motivazioni, non attuare un sistema unicamente punitivo tramite il voto di giudizio.
Pedica: concorda su decreto e non riforma, ma il taglio delle risorse è stato dettato dalla necessità di razionalizzazione anche nel settore scuola: l'organico è decisamente superiore all'effettiva esigenza. La forza della sinistra è la disinformazione: non è vero che verranno tagliati gli insegnanti di sostegno, non è vero che il tempo pieno verrà ridotto drasticamente (nessuno di questi punti è infatti citato nel testo del decreto), anche la scuola elementare (un tempo al primo posto ora al sesto) è peggiorata. “La scuola deve tornare indietro e ricominciare da capo”.
Seta: la sinistra fa cattiva informazione, in realtà la mobilitazione non è giustificata dai punti di merito della legge. Il bullismo va combattuto, come pure l'attuale turnover degli insegnanti.
Diamanti: (vedi testo completo) se il tempo scuola diminuisce, se diminuisce l’integrazione, se cala l’ascolto non possiamo poi stupirci quando inevitabilmente i conflitti o i fenomeni esploderanno in azioni auto o etero-distruttive (droga e bullismo per fare un esempio), gli effetti deleteri dei tagli saranno tanto più avvertiti in quelle aree di Paese come la nostra dove cittadini e amministratori locali hanno investito molto in una scuola libera e moderna, in un ambiente educativo accogliente e ricco di opportunità; alle donne, se i bambini escono da scuola alle 12,30 il Ministro e il Governo portano via il lavoro.
Alla luce degli interventi di cui sopra, il Presidente Abagnato invita i consiglieri a leggersi i 2 decreti (5 maggio, 6 agosto) e non limitarsi a riportare frasi sentite in interviste televisive o lette sui giornali.
(CeciliaTagliaferri)
Salve, mi inserisco nel post di Elena per poche aggiunte. Ho seguito la prima parte della seduta del Consiglio Comunale. Segnalo per prima cosa la sgradevole mancanza di rispetto reciproco fra i consiglieri di maggioranza e opposizione. Il non ascoltare, il rispondere con battute che sconfinano nella volgarità, il negare peso ad osservazioni degne della massima attenzione rappresentano uno spettacolo sconfortante. Dispiace dover prendere atto che il peggior malcostume promosso dagli abitanti di Camera e Senato abbia fatto scuola anche a casa nostra. Ed Elena mi conferma che la seconda parte della seduta è stata anche più ricca di espressioni di stile e di rispetto.
Si è votata ed approvata la variazione di bilancio che finanzia, fra l'altro, la convenzione con la Scuola privata Lamma. Salto per brevità le altre voci della variazione di spesa, anche se sono sempre più convinta dell'importanza di informarci su come vengono spesi i nostri soldi e perchè.
Segnalo solo osservazioni fatte sulla convenzione col Lamma:
ODORICI (PRC): 100.000 € in tre anni alla scuola cattolica potevano restare a gestione pubblica. Si potevano trovare altre soluzioni (es: soldi alle famiglie) piuttosto che contribuire allo smantellamento della scuola pubblica in favore di quella privata, che per di più mantiene autonomia didattica.
TONDINO (VERDI E SINISTRA DEMOCRATICA): Favorevole con riserve: la scuola privata dovrebbe essere soggetta agli stessi controlli della pubblica, ad esempio Melamangio garantisce una mensa bio all'80% (legge regionale) non rispettata dal Lamma.
Il Sindaco GAMBERINI ha poi iIllustrato i criteri con cui verranno ridotte le disponibilità comunali nei prossimi tre anni.

